Ci sono giocatori di scacchi molto tattici, altri particolarmente strategici, i calcolatori eccellenti e gli amanti della posizione o dell’estetica. Ci sono giocatori di svariate tipologie, impostazioni e attitudini, accademici, forti, discreti, altalenanti o in crescita e poi, c’è la persona dietro al giocatore. Ed è proprio la persona che lascia segni più o meno indelebili, quando il tempo sull’orologio esaurisce, quando i quadrati tornano a riposare e sui formulari restano note, che hanno composto sinfonie sempre uniche e irripetibili.
Giuseppe Sgargi
Giuseppe Sgargi è l’esempio calzante di quanto appena detto. “Beppe”, che io non sono mai riuscito a conoscere, ma che ho potuto vivere attraverso i racconti di chi dal 1985 ha iniziato questa lunga maratona che ha preso il nome di Accademia Scacchistica Cremonese. Beppe che è stato appassionato, giocatore, amico, parente e Presidente. Beppe che ha saputo organizzare, incentivare e coltivare giorno dopo giorno, la crescita di una realtà scacchistica che ha regalato a Cremona anni di intense sfide e gli albori di un Grande Maestro. Così non ho saputo trattenere le lacrime tra le parole di Massimo e di Franco, impregnate di ricordi e di emozioni, di radici e di sincera amicizia. Insomma, meglio di così non potevamo sperare per questo ritorno all’agonismo e per il nostro primo torneo sociale in memoria di “Beppe”.
Battaglie sulla scacchiera
Il 1° Torneo Sociale “Memorial Giuseppe Sgargi” si è disputato in due giornate, dal 26 al 27 ottobre 2024, nella sede della Società Filodrammatica Cremonese. Ventidue giocatori, di diverse età e livelli, si sono sfidati con il formato a sistema svizzero, giocando un totale di cinque turni. Ogni partita ha visto momenti di forte tensione e strategia, con un tempo di riflessione di 60 minuti e incremento di 30 secondi per mossa, che ha reso le battaglie ancora più intense e cariche di concentrazione.
Franco Romagnoli si è distinto per la sua tenacia e abilità tattica, riuscendo a mantenere un’imbattibilità assoluta e a concludere il torneo con 5 punti su 5. Dietro di lui, Paolo Cecchinelli, Arturo Bellingeri, Davide Ciuchi e Simone Varini, hanno lottato con energia, concludendo tutti a 3,5 punti, ma solo Cecchinelli è riuscito a posizionarsi secondo per via del punteggio di spareggio Buchholz, mentre Ciuchi ha ottenuto il terzo posto assoluto e Bellingeri il premio come miglior giocatore under 20.
Certo, forse non sarebbe finita così, se non fossi stato colto da una tremenda sinusite che mi ha impedito di giocare questo torneo al quale tenevo molto, perché Franco Romagnoli, vincitore indiscusso del torneo, avrebbe dovuto sfidare il sottoscritto nel primo turno, rischiando probabilmente di dover rinunciare all’imbattibilità. E sono chiaramente ironico. Ma dal mio punto di vista questa si è rivelata un’opportunità, per godermi altri aspetti, per poter rubare smorfie e attimi ad un gioco che spesso sembra fermare il tempo, per potermi godere il silenzio, la tensione, le emozioni e arrivare lucido, al momento finale, quello delle premiazioni.
Con immenso piacere ho consegnato la coppa ad Arturo Bellingeri, nipote di Beppe e giocatore dall’estro creativo, con un potenziale incredibile ed un rating in forte crescita. Un terzo posto assoluto a parimerito e il premio come miglior giocatore under venti, avranno sicuramente reso orgoglioso il nonno, per quanto ha potuto vedere dalla sua postazione d’onore, tra gli eterei spalti dello sconosciuto “poi”. Di grande rilevanza anche il terzo posto di Davide Ciuchi, altro componente di talento dell’Accademia, che ha saputo dare battaglia fino all’ultimo turno, portando a casa risultati di prestigio e mostrandosi un degno rappresentante dei valori trasmessi da Beppe. Al secondo posto troviamo Paolo Cecchinelli, che ha sfoggiato un gioco solido e profondo, distinguendosi per la sua capacità di calcolo e controllo della scacchiera.
Infine, ecco il momento del vincitore, di una sentita consegna della coppa che mi ha reso particolarmente felice e che ha confermato il valore scacchistico e umano di Franco Romagnoli. La sua dedizione agli scacchi e all’Accademia, la costanza e l’impegno che mette in ogni partita, sono stati onorati in questa vittoria che lo consacra non solo come un ottimo giocatore, ma come un vero pilastro della nostra comunità scacchistica. Un omaggio a lui, a Beppe e a tutti coloro che hanno reso l’Accademia Scacchistica Cremonese la grande famiglia che è oggi.
Riccardo Cavaliere
Carrellata di immagini dal 1° Memorial Giuseppe Sgargi
Arturo Bellingeri, primo classificato Under20 nonché terzo in classifica assoluta
Davide Ciuchi, terzo classificato
Paolo Cecchinelli, secondo classificato
Il vincitore Franco Romagnoli premiato dal Presidente ASC Riccardo Cavaliere
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