TROFEO LOMBARDIA 2024 MAI DIRE MAI

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Cronaca semiseria di un pomeriggio di scacchi

Domenica 20 settembre ore 13. Inizia l’avventura dell’Accademia Scacchistica Cremonese nell’edizione 2024/25 del Trofeo Lombardia. Punto di ritrovo il bar S.Giorgio in città. I nostri arrivano alla spicciolata: il primo è Antonio Volpati che appena scappato dalla funzione di un matrimonio (non il suo) ingurgita un panino al volo in macchina, segue Alfredo De Falco reduce da un aperitivo con amici in piazza, comunica che non ha fatto in tempo a pranzare, ultimo ad arrivare ma puntuale rispetto alla tabella di marcia è Davide Ciuchi il quale, per non essere da meno dei suoi compagni, ci informa che anche lui è a digiuno. Chissà perché mi vengono in mente le parole della nonna: “sacco vuoto non sta in piedi”; iniziamo bene!

Si punta la macchina verso Milano, la strategia iniziale dell’incontro prevede un accerchiamento a tenaglia degli avversari della Scacchistica Milanese. Da sud avanza il grosso delle truppe mentre dal varesotto cala l’ultimo componente della spedizione Amedeo Artioli, punto di ritrovo Via S.Faustino a Milano la sede degli avversari.

E’ una splendida giornata di sole settembrino che invita a fare di tutto tranne che a rinchiudersi in una sala a giocare a scacchi. Il viaggio prosegue con qualche chiacchiera e poco a poco emerge una verità, qualcuno (si dice sempre il peccato e non il peccatore) voleva dare forfait cedendo il posto in squadra, visto la splendida giornata e la paura di fare una figuraccia per la forza degli avversari; secondi del tabellone i milanesi, penultimi noi. Il capitano serra i ranghi della truppa con un discorso motivazionale ed appena imboccata la A1 s’informa su come procede la tappa di Amedeo, il quale comunica di essersi appena messo a tavola. Un brivido corre lungo la schiena dei compagni unito ad una domanda: ma ce la farà ad arrivare in tempo? L’orario di gioco è infatti fissato per le 14,30. Nella vita è importante mantenere la positività per cui ci si consola con un altro pensiero: almeno Amedeo ha mangiato.

Ore 14 siamo davanti alla sede della Società Scacchistica Milanese, che con nostra sorpresa scopriamo essere nel famoso quartiere dell’Ortica cantato da Jannacci. Murales giganti e colorati tappezzano i muri degli edifici del rione conferendo un tocco di originalità ed allegria a questa porzione di Milano. Un breve caffè per riprenderci dal viaggio, ritrovare la concentrazione e siamo pronti per la plural tenzone.

Ad accoglierci nella sede del più antico circolo scacchistico d’Italia, nulla a che vedere con i fasti dei primi del novecento quando il conte Dal Verme presiedeva il sodalizio milanese, la formazione avversaria composta in ordine di scacchiera dal FM Misiano in prima scacchiera col bianco, seguito da Cazzaniga col Nero, Pelizzola col bianco ed il FM Zaninotto col nero a cui opponiamo rispettivamente Volpati, Ciuchi, De Falco, Artioli.

Con qualche minuto di ritardo partono gli orologi e come in ogni competizione scacchistica che si rispetti cala istantaneamente il silenzio.

La cronaca degli incontri vede terminare dopo poco più di un’ora di gioco la partita in prima scacchiera con la vittoria del milanese Misiano su Volpati. Ad una Caro Kann il bianco oppone la variante Fantasy con f3. Poche mosse dopo il nostro capitano compie una svista e perde un pedone che compromette l’intera posizione, l’avversario con la coppia degli Alfieri e le proprie Torri su colonne aperte, ha ampie praterie per infliggere sonori fendenti che decimano a poco a poco i pezzi del nero. In un incontro a squadre bisogna lottare fino alla fine, ne va del risultato dell’intera formazione, anche se una resa sarebbe stata più onorevole, ed il nostro confidando in un intervento divino o un’improvvisa invasione di cavallette, continua ma alla fine soccombe.

Le altre scacchiere sono più o meno in posizione di equilibrio, partite tese e tutte da giocare. Il nostro capitano comunica il primo dei quattro risultati sul gruppo di Wapp del circolo e nel contempo s’informa dei risultati dei soci Leoni e Dumitriu impegnati nel Festival di Piacenza.

Trascorre un’altra ora di gioco ed è De Falco che si alza tristemente dalla terza scacchiera, Pellizzola vince. 2 a 0 per gli avversari. Alfredo non è riuscito a uscire dalla pressione in cui il giocatore meneghino l’aveva costretto poco a poco sull’ala di Re, ed in svantaggio di spazio non può nulla contro l’avanzata dell’attacco bianco sull’ala di Donna. I due avversari spariscono improvvisamente dalla sala di gioco per riapparire una mezz’ora più tardi, erano andati a fare un’analisi post-mortem orale della loro partita, il circolo non dispone di una sala analisi, nel quale l’avversario confida candidamente che oggi puntano ad un cappotto nei nostri confronti. Azz!

La situazione in seconda e quarta scacchiera è ancora in equilibrio. Aggiornamento su Wapp dal quale arrivano messaggi di incitazione a non mollare, e la notizia che da Piacenza i nostri stanno ancora giocando per le posizioni di alta classifica.

Artioli in quarta scacchiera, sembra aver colto l’energia positiva che arriva dalla bassa padana ed entra in un finale che potrebbe evitarci l’onta del 4 a 0. Finale di Re, Donne e pedoni. Quasi tutti i pedoni sull’ala di re della scacchiera. Amedeo col bianco ha i suoi 3 disposti in fianchetto col Re ben protetto, ed un pedone passato sostenuto dalla Donna. L’avversario ha i suoi 4 pedoni disposti in diagonale con la base nella casa g7, il Re sul fondo della scacchiera e la sua Donna in settima ad insidiare la mobilità della struttura pedonale bianca ed a minacciare il pedone passato. L’ardito Amedeo riesce con una serie di scacchi ad avanzare il pedone passato e contemporaneamente a proteggerlo. Il nostro portacolori potrebbe accontentarsi di una patta per ripetizione, ma sempre con un’altra serie di precisi scacchi di Donna, parando al contempo la minaccia di un perpetuo avversario, cattura un pedone al nero e lancia il proprio pedone verso la promozione. Zaninotto si arrende.

Ulteriore comunicazione del risultato su Wapp che, per chi di noi ha un po’ di anni sulle spalle, sembra aver sostituito per una domenica pomeriggio le radioline a transistor del passato quando si ascoltava “Tutto il calcio minuto per minuto”. I soci sintonizzati cominciano a crederci. Da Piacenza invece ancora nessuna notizia.

La partita di Ciuchi in seconda scacchiera è ancora in equilibrio tra il medio gioco e il finale. Re, Torre, Cavallo, Alfiere e pedoni per Davide, contro Re, Torre, Cavallo e 2 pedoni di vantaggio per il milanese Cazzaniga. Tutti gli occhi dei presenti sono fissi sulla scacchiera, tanto per non mettere pressione al giocatore cremonese. Davide ha i pezzi più attivi e la Torre già penetrata nello schieramento avversario per compiere azioni da guastatore, di contro il nero ha due pedoni passati, comunque controllati dal Re bianco. Arriva il momento topico della partita e della giornata. I Cavalli dei rispettivi colori si minacciano vicendevolmente. Nel cambio Ciuchi vede la possibilità di riequilibrare lo svantaggio dei pedoni ma nella manovra gli sfugge che il nero riesce ad impossessarsi dell’unica colonna aperta ed entra all’interno delle linee bianche. Lo scacchista cremonese scuote la testa sconsolato. Il nero minaccia una spinta di pedone che guadagna la promozione o il pezzo di vantaggio. Davide dopo una riflessione profonda prende la sua decisione, contrattacca. Sposta il suo Alfiere togliendolo dalla minaccia centralizzandolo. Il nero sposta la Torre e da scacco. Il Re bianco sfugge infiltrandosi alle spalle del pedone candidato alla promozione. Il nero avanza il pedone ed è ad una casa dall’obbiettivo. Davide abbassa la sua Torre dando scacco. Il Re nero sfugge sulla colonna g (quella della probabile promozione). Un altro scacco di Torre con il pezzo pesante sostenuto dall’Alfiere. Il nero si rifugia sul lato della scacchiera. Davide sposta il Re e la sua Torre controlla la casa di promozione. Il nero spinge l’altro pedone libero sostenendo il pedone candidato con l’idea di svincolare la propria Torre portandola sull’ultima traversa a sostegno della promozione/cambio. Manovra lenta che concede a Davide di porre il suo Re in opposizione al monarca scuro. Torre avversaria sull’ultima traversa. La Torre bianca si alza in quarta traversa ed a questo punto Davide è pronto, come il suo omonimo biblico, a scagliare con una fiondata la sua Torre sulla colonna h per trafiggere il Golia meneghino con il matto elementare di Torre e Re. Cazzaniga si arrende. Società Scacchistica Milanese 2 – Accademia 2.

Urge l’aggiornamento su Wapp. Si scatenano i messaggi di complimenti da parte dei soci e mentre gli avversari promettono pene corporali ai propri compagni sconfitti, tipo serata di espiazione in ginocchio sui ceci ed altre amenità varie, giunge anche la bella notizia da Piacenza: Leoni secondo nell’Open B e Dumitriu quarto, ma solo per spareggio tecnico, nell’Open C. Un’ottima domenica per l’Accademia Scacchistica Cremonese.

Diamo appuntamento agli avversari per l’incontro di ritorno che si disputerà domenica 20 ottobre fra le mura amiche del nostro circolo. Su Milano intanto iniziano a calare le prime ombre della sera e mentre ci accingiamo alle macchine per il viaggio di ritorno, si fanno i complimenti ai bomber e si consolano gli sconfitti, si fa largo in noi una nuova consapevolezza: con l’Accademia mai dire mai.

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